La storia

Il "Consorzio nazionale di cooperazione di solidarietà sociale Gino Mattarelli" nasce come sintesi e risposta alle differenti tendenze associative degli anni '80: associazioni di rappresentanza, associazioni imprenditoriali, organizzazioni di volontariato ed imprese.

La struttura della rete Cgm
Nasce dall'idea che solo la piccola dimensione possa garantire un deterrente alla burocratizzazione, favorisca la flessibilità e la qualità del servizio, l’attenzione alla persona ma anche la qualità delle relazioni e quindi della vita degli operatori; al contempo però la piccola dimensione da sola sembra inadeguata a gestire un processo di crescita accellerato.

La forza permeante della rete Cgm, insieme a quella delle altre asociazioni di terzo settore che sempre più vanno diffondendosi nel paese, porta all'approvazionne - nel 1991 - della legge 381, che riconosce, le cooperative sociali, come soggetti giuridici che perseguono l'interesse generale della comunità, la promozione umana e l'integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi; lo svolgimento di attività agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Essendo la rappresentanza informale, insufficente a garantire gli intessi del nuovo soggetto, nasce nel 1988 Federsolidarietà, la Federazione delle cooperative di solidarietà sociale che, oltre a Cgm, che ne rappresenta la parte più consistente, raggruppa anche soggetti differenti. Cgm, presieduta da Felice Scalvini, si costituisce nel 1987, con 5 consorzi.

La sede iniziale è Forlì, quindi passa nel 1991 a Milano e solo nel 1999, quando ormai a Cgm aderiscono 47 consorzi territoriali, a Brescia, durante il secondo mandato di presidenza di Livia Consolo, succeduta a Felice Scalvini nel 1996. Nel 2005, con la Presidenza di Johnny Dotti, nasce il Gruppo Cooperativo Cgm, di cui fanno parte, oltre alla capogruppo CGM, i consorzi Accordi, CGM Finance, Comunità Solidali, Luoghi per Crescere e Mestieri. Nello stesso anno viene registrato il marchio Welfare Italia, persone comunità servizi.

Gino Mattarelli
, da cui il consorzio prende il nome, è stato uno dei protagonisti della prima stagione della cooperazione sociale, che, mettendo a disposizione la propria esperienza di politico e di dirigente cooperativo, ma soprattutto una grande carica umana, si dedicò a promuovere e coordinare il fenomeno di questa nuova forma di cooperazione che stava spontaneamente nascendo nel Paese.
Intorno a lui si coagulò il primo gruppo dirigente nazionale che, dopo l'assemblea nazionale di Assisi, nell'85 iniziò a progettare la costituzione del Consorzio e della Federazione nazionali. Purtroppo Gino Mattarelli non arrivò a vedere il compimento del disegno che aveva contribuito in modo determinate a costruire. Se ne andò nell'ottobre dell'86 a 65 anni.

Fu così che, dopo pochi mesi, quando nel febbraio dell'87 si costituì Cgm, sembrò naturale chiamarlo Consorzio Gino Mattarelli, per ricordare uno degli uomini che aveva accompagnato i primi passi della nostra storia.